Quel ciarpame di luce,
che adibivo a santuario
sulle tue notti devote;
quel rauco deliquio
confitto nella terra del tuo cuore schivato,
ora applaude i morsi a vuoto;
e l'agguato delle braccia
all'impronta sonnifera,
per sempre relitto nel letto insondato.
Guardale, queste braccia di delirio!
Frugare fra le pozzanghere a ippocampo,
come fosse un buio te.
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