mercoledì 10 giugno 2015

Due giorni prima

Ho un'idea di trincea
che parassita i mondi,
quantunque malaugurati,
dove i neuroni a specchio della fabbrica di lamiere
si tuffano nel fumetto autostradale
"Sei in un paese meraviglioso"
Almeno fino al trionfo solare Auchan
nidificato in via Togliatti tutti i gennaio del 1987.
Dice:
"Non hai afferrato che focolaio memoria abita nei denti?"
Allora meglio incamminarsi
con un cuore piovra verso il digrignare di
questo fotografarti
di profilo a Shambala
mentre ammutinavi.
La tua assenza, precisamente,
come l'emorragia che carnevaleggia
il macinino pineale di McClellan
e i ganci intergalattici rovistano
le innumerevoli morti deliberate
aspettandoti.
Capisco solo la grammatica dello spettro
rivolto sul litio meridiano,
una mummia squittisce davanti a duomo derisione,
il Jovanotti destinale
viceversa te.
Veritativo meridiano
del mulinare senza profitto,
blisterizzabile, terrificato
perché magari suo padre gli sopravvive a lungo.
Allora mi raccomandi alla forca, dottorissimo
lei ha covato mandrie di maiali ciechi, dottorissimo,
uno si permise inoltre di suturare metri!
Brancolano nello xeno
i satori che suggerii di soffocare in tasca
i tumori alla gola senza Nisargadatta,
io conosco solo la sala slot Vulcano esemplare
dentro il reflusso idrocarburo intorno al letto,
non conosco altro ad oggi, vedovo assoluto di parodia.
Patirti centripeto bisogna, ricusando la parola proclive
al tuo nervo strabico e dormire molto.