L'amore orbitale tracima gli spartiti
dei colloqui da deportazione
per il bearsi di Moloch Usura
e della bohème d'accatto
che musica luminosa
la giocata d'anticipo, il raccolto virginale
l'investimento lungimirante, tempestivo
nell'orchidea ateniese del tuo ventre.
(Assurdi impuniti, l'inferno è già qui,
anche oggi nessuna ricompensa)
L'amore orbitale che disossa
la mia asma commossa dettandoti
l'amore orbitale che crivellò le notti di agosto
con ecchimosi di ferro cremisi
da cui i canini Murnau non trassero
mai profitto alcuno.
Quando partirai alla volta della mia malora
vestita da Piazza Maggiore,
seduto a forma di epitaffio incandescente
nel biglietto dimenticato sul treno
racconterò a tutti il nostro tempo leggendario,
dovrebbe bastare.
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